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Esperienze

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Ore 6: caffè&metano

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In piedi alle 6. Stamattina mi sono svegliato con la schiena che gridava vendetta a tutto l’Olimpo, le spalle disarticolate e gli addominali non pervenuti. Forever young stocazzo Che poi, “svegliato”…. Diciamo che il mio involucro esterno si è messo in moto, in qualche maniera. Per evitare di addormentarmi con la faccia sul clacson ai 150 all’ora, ho dovuto giocare il jolly “Caffè Dal Metanaio” Ora, dovete sapere che il bar del metanaio, fonda le sue fortune sul fatto che una delle due bariste faccia il caffè praticamente nuda. (la barista nuda ha una collega: la barista vestita) Ciò rende il bar del metanaio una specie di country...

Una notte pulp a Den Haag

U

Ieri pomeriggio avevo deciso di indossare la mia minigonna nera, fatto alquanto raro, perché oramai mi vesto sempre nel reame degli strascichi lunghi e ampi. Ma ieri, con una bruschezza che si autoconcludeva su di me e sul mio abito, avevo deciso di ritagliarmi uno spazio per qualcosa di corto e scuro. Qualcun altro ieri si sarebbe rasato i lati della testa, se avesse avuto il mio umore (il quale non era niente di così particolare: solo, più voglia di starmene sulle mie e incrostare appena la pelle che mi separa dagli altri, al posto del mio attuale costante tentativo di discioglierla). Comunque, io la mia chioma non la amputo di...

The Old Tower

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Asso di picche Prima cosa: non si va all’Old Tower. Si va giù all’Old Tower. Sì, perché la viuzza ciottolata in cui si trova l’Old Tower è parecchio obliqua. E andandoci si scende sotto il livello del Duomo, se non del mare. Sulla cartina geografica l’Old Tower è in una zona di depressione, indicata col verde ancora più verde della pianura. Come l’Olanda, o Venezia. I più smaliziati, per proporre di andarsene dall’Old Tower, possono addirittura dire una cosa del tipo: «Oh, andiamo su?». Più o meno come Dante e Virgilio che chiudono la loro visita all’Inferno ed escono «a riveder le stelle». Ma all’interno dell’Old Tower, che già si...

Wish Pub

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Asso di ori L’asso di ori è il Wish. Di ori per via dell’aquila. E chi ha orecchie da intendere vada in tenda. BIRRE Al di là della loro espressione facciale e dei modi bruschi, sbrigativi e talvolta insofferenti dei gestori, le birre sono buone. La scelta si articola fra Hoegaarden (bianca fruttata), Afflingen (chiara doppio malto non male) e Brock (o qualcosa del genere, rossa servita con calice in legno molto scomodo ma caratteristico). Non chiedete una Murphy rossa perchè; non ce l’hanno anche se è sul menu. Io l’ho chiesta per due serate di fila e volevano farmi divorare dal Rancor che hanno in cantina...

Nec Ente

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Asso di coppe Il Nec Ente è l’asso di coppe perchè; salta sempre fuori. Abiti a Cremona? è sabato? Bon, tu dal Nec Ente ci passi o ti viene sempre proposto di andarci. Qualcuno rifiuta, qualcun’altro ci va. PARCHEGGIO è una menata perchè; se c’è tanta gente devi scegliere fra molti opzioni: il parcheggio del cimitero (tranquillo, comodo e macabro), il parcheggio del retro (anche se non piove ci sono pozzanghere con rami che volgono al mezzogiorno), il parcheggio davanti (che quando esci trovi la macchina stropicciata), il parcheggio «quello che conosco io» che conoscono tutti (quello dove ci sono le aziende la...

The Afternoon Of The Dead PC

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Si – può – fareee!!! Ovvero: come ti riesumo un pezzo di materia inanimata comunemente definita personal computer Capitolo 1. Surprise Fatti i collegamenti necessari (sottolineo la presenza di un cavo di corrente per il monitor composto da una prolunga + un normale cavo. Giuro di non aver mai visto in vita mia una siffatta prolunga prima d’ora) e premuto il pulsante di accensione (rosso del monitor, come quello che aveva Reagan nella sua valigetta), trik e truk mi legge due volte la RAM (28752?) e mi dice che c’ho un Quantum fireball blah blah blah come master e none come slave. ma c’è un cd-rom. Che...

Antica Osteria del Quinto

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Asso di fiori L’Antica Osteria del Quinto nel 2004 festeggia i dieci anni dell’attuale gestione, e sono stati dieci anni di successi se è vero com’è vero che Quinto, a dispetto di mode e tendenze, è sempre rimasto tra i locali di punta della vita notturna cremonese. Nato come osteria di poche pretese, i suoi elementi distintivi iniziali erano buon vino venduto a litri, luce soffusa e ambiente a prova di vandali, nel senso che nessuno faceva storie se rovesciavi il vino, sbaiolavi in terra e incidevi il tuo nome sui tavolacci di legno. In realtà questo è il tipo di locale che a Cremona ha poca fortuna, ma Quinto...

Daniele Conca

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