La pubblicazione collettiva di Cremonapalloza
Jody

FirmaJody

Le lacrime, i capelli spettinati, le unghie colorate. Le gambe nella corsa o rannicchiate a teatro. Gli zaini da trekking e i tacchi a spillo. Il respiro ampio dello yoga, della scrittura, di Carver e Wallace. Anacleto e la Renè. Il vino e le patatine! Fine

Corona 17. Dissidenti

C

Con gli amici ci si dà appuntamento la domenica mattina in edicola, in un’edicola che possa essere facilmente raggiungibile tramite una valevole scusa per tutti. WhatsApp, chat di gruppo n. 1459: «Si va davanti a Zara». Per me è perfetto perché ho già in mente come sfangarla: «L’unica banca che ho vicina è quella in Duomo», e Zara è appena dietro. Se mi fermano all’andata, «Sto andando a far bancomat per la settimana, non posso pagare con il bancomat le sigarette, la frutta sotto casa e il pane dalla signora dietro l’angolo». E se mi fermano al ritorno avrò anche i giornali sottobraccio. «Ma signora, poteva andare nell’edicola a...

Sassi

S

E quella volta che ci siamo costruiti una spiaggia di sassi? Era la nostra prima volta e già sapevamo che ci sarebbe andato bene qualsiasi mare, purché non fosse troppo lontano. Partimmo all’una di notte, decidendo che sarebbe stata la spiaggia il nostro letto. Sacco a pelo e sassi. Arrivammo che era ancora notte con più voglia di far baracca che di dormire. Non avevamo valutato ci potesse essere l’alta marea e quando trovammo un piccolo spazio asciutto era già quasi mattina. Alla fine due ore intense di sonno non ce le levò nessuno. Arrivare al bar per la colazione fu invece durissima. In mezzo a donne pronte per la messa...

Corona 4. Le cose stese

C

Nulla al mondo surclasserà mai l’importanza che per me hanno le cose stese… Cioè, alt, fondamentale è tutta la procedura, che inizia dallo smistamento dei panni, dai colorati, ai bianchi, ai grigi, ai beige che di solito vanno con i bianchi perché non ho mai abbastanza bianchi da lavare. La stessa importanza la ricopre la cesta per il bucato cui la biancheria viene portata allo stendino, che sia il verticale in casa, l’orizzontale da calorifero o la terrazza sul Torrazzo. La cesta dev’essere bianca, senza se e senza ma, dev’essere bianca perché le cose pulite è giusto che si posino nella cesta bianca, candida, con quel sentore di...

Dialogo

D

Una volta pensavo che il mio frigorifero parlasse. Poi il pensiero, seppur accennato, è diventato realtà, perché sì, ora ne ho la certezza, il mio frigo, come tutti gli elettrodomestici, parla. Me ne sono accorta quando anch’io ho cominciato a parlare con lui: un giorno abbiamo intrapreso una conversazione, poi trasformatasi in vera e propria discussione, in quanto lui, carogna ingrata, sosteneva: a) che il peso di Morgan fosse eccessivo solo per il fatto che viene da lui “forzatamente” ospitato sotto forma di stampa sorretta da calamita a gatto; b) che la sua “musica” fosse difficilmente capibile per un elettrodomestico e così...

Corona 28. A.D. 2020

C

Minchia che mal di testa, che vino di merda, che vino di merda!!! Sicura che non dipenda dal fatto che una bottiglia te la sei bevuta praticamente da sola? Che mal di te… Ma tu chi sei? Chi? Tu che parli, chi sei? Chi sono chi? Tu… Oh!!! In questa stanza c’è troppa gente! Non urlare, sei qui da sola… Allora chi parla? Son qui… Qui dove, non vedo nessuno… Qui dietro… Ma dietro a chi? Dietro di te, sei da sola! … Adesso, a ore 12. Ma sono le nove… Ore 12, come nei film, vuol dire davanti a te. Davanti a me ora ho la libreria. Giustappunto… E sulla libreria non c’è nessuno. Difatti io non sono qualcuno, ma sono qui ugualmente! La...

Incipit. Anno 2018

I

È vero. Sono io che parlo con Hermes attraverso le sue applicazioni scrupolosamente scaricate sul cellulare. È vero. Sono io che gli dico dove c’è neve, quando è meglio stare in casa, quando Veronica è in ovulazione per cui “attento al merlo”; se c’è chi sta importunando la gatta, se in rifugio ci sarà il gulasch per cui è consono tenersi la voglia oppure muoverla altrove. È vero. Antonella lo sostiene ironica, ma è vero. Sono io che parlo a Hermes, perché Hermes mi piace molto. Combatte la frustrazione di una vita greve, nella quale per la maggior parte del tempo sente il peso e vorrebbe scuoiarsi rivestendosi di altra pelle...

Incipit. Anno 2017

I

Appollaiato sulla pala del ventilatore lampadario, gli piaceva guardarmi nei diversi abbracci che mi decidevo di assecondare. Se avesse avuto la capacità poi di descriverli, di estrarre taccuino e penna, ieri sera avrebbe parlato di una danza quasi sincrona nell’allontanarsi di due persone distese a letto insieme, trovatesi lì quasi per caso, per una volontà che a guardarci bene, neppure si vede. Guardiamo un film? Volentieri. Ma facciamolo a letto… Tu sei lungo di gambe, il divano è proporzionato a gambe corte femminili. Lui che si spaventa e io che lo rassicuro dicendogli che non lo voglio scopare, o almeno non adesso, che...

Wanted

W

Ricordo perfettamente il momento in cui decisi che sarei diventata un’accanita fumatrice. Avevo più o meno 12 anni. Ero una bimbetta buffa, con il capello a caschetto e i denti (gli incisivi centrali per la precisione) in fuori da coniglio. Uno spettacolo! Il mio abbigliamento in quel periodo era tuta e scarpe da ginnastica: nonostante ciò avevo dei veri amici! Ero troppo magra per qualsiasi vestito, il seno era inesistente e per camuffarmi, per apparire più grande e grassa, cosa mettere se non delle belle tute larghe antisesso? Figuriamoci, anche perché allora, di sesso, avevo solo sentito parlare; non praticavo. Correvo per il...

La pubblicazione collettiva di Cremonapalloza

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Le lacrime, i capelli spettinati, le unghie colorate. Le gambe nella corsa o rannicchiate a teatro. Gli zaini da trekking e i tacchi a spillo. Il respiro ampio dello yoga, della scrittura, di Carver e Wallace. Anacleto e la Renè. Il vino e le patatine! Fine

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