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Igor Paulinich

Igor Paulinich
I

HOMO SAPIENS SAPIENS

H

Il primo della catena fosti tu, qualcuno ti chiamò australopithecus afarensis. Vivevi senza pensieri nelle savane dell’Africa centrale ti cibavi di bacche e dormivi nell’erba. di una casa non avevi bisogno. Eh perdio! La liberta non ha un prezzo. Combattevi con pietre grezze. Poi arrivasti tu, homo abilis; Fu il Kenya settentriona1e la tua terra natale ma con l’aiuto di utensili semplici conquistasti l’Europa e l’Asia. Bravo! Non è da tutti colonizzare meta del mondo con pietre semiavorate e bastoni. Arrivasti lì che eri già erectus. Nella valle di Neander in Germania perfezionavi la tecn1ca aggiungevi...

Le Mongolfiere

L

Anche in questa domenica d’autunno e sole molte cose avrei da dirti. Senza il coraggi0 o la forza di dirti ciò che è importante potrei telefonare a te poco lontana per dirti solo di guardare in cielo passare le mongolfiere. Anche se non ho più l’età le cose importanti preferisco rimandarle a domani. Guarda, bella, dalla tua finestra mongolfiere come acini d’uva consumati sul piatto d’argento d’una quiete festiva. Ti chiederei soltanto di non rispondere al mio stupore di bambino con alcuna parola umana né di passare da me per un lungo o furtivo atto d’amore per oggi soltanto voglio restare solo...

Brandy (L’ora di geografia)

B

– Tra tutte le disgrazie che il Lord vi può mandare la più grande è che il mare s’innamori di voi – Così dicevo dall’alto della cattedra senza mai pontificare e io ti ascoltavo trasognata (eri calmo, quasi bello e perdonami se ti do del Tu) In cortile un cockerino ad aspettarti con affetto per nulla esasperato Molti anni dopo fra le palme e le scimmie di un’esotica spiaggia sperduta in uno staterello dell’Asia sudorientale Vidi il mare innamorarsi di noi bagnanti ti pensai e salvai gli altri e me e compresi che la scienza non sempre è strumento di morte Son passati vent’anni e ancora ti...

Igor Paulinich

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