Cremonapalloza Team Vs La Compa Team

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TURBORIASSUNTO DELLO SCONTRO EPICO DEL 17/07/06 DENOMINATO ‘SFIDA INFERNALE’ O ANCHE ‘IL GIORNO IN CUI FLO NON REAGÌ!’

Terreno di gara

Area Le Pleiadi in zona San Rocco, Italia del nord. Terreno in buone condizioni in quanto finto, clima assurdo!

Spettatori

13, paganti 1 (Kappo).

Formazioni (1 portiere più 4, più due cambi)

Cremonapalloza Team (divisa bianca): Sienanza (Siena); Jami (Jami); Tyler Durden (Ale); Skate (Sam); Dipsomaniac (Bino); Sg (Sg); Viciousburger (Baby).

La Compa Team (divisa nera): Teo (il Bisonte); Bruce (Se_Pang); Ruffolinodiminchia (Ruffo); Flower (l’Albino); Cizzu (Lagna); Ra (Mses); Rag (Pantalone).

Personaggi pittoreschi di contorno

Kappo (presidente-allenatore-Moggi del La Compa Team), Cudiel (uomo-immagine del Cremonapalloza Team), tipa carina (mah, conoscente Ruffo & Kappo), Jonny Ufo (sosia di Brian May), Pelo (centralinista del La Compa Team), tipo in canotta (allagatore di corner).

Svolgimento

Sono le 20:50 quando Jami parcheggia sulla ghiaietta del centro Le Pleiadi. Non c’è ancora nessuno, solo una tizia abbronzantissima che trasporta al coperto 23890 sdraio di plastica, usate dai 5 iscritti del centro per la giornata in piscina.

«Mi sembra siate dotati di troppe sdraio, per quanti iscritti avete!» fa rispettosamente notare Jami alla tipa.

«Fatti i cazzi tuoi imbecille!» risponde lei col sorriso.

Jami si innamora perdutamente!

Jami però è triste, è il primo ad arrivare, cosa fa lì da solo fino alle 21? Mancano ben 10 minuti. Gira l’angolo degli spogliatoi e hòp! Sorpresa! L’intero La Compa Team, nota squadra sudamericana di vecchi mangiatori di tortillas, si sta già scaldando in campo. Divisona nera, stan tutti bene, in nero, fan paura.

Tranne uno che è albino e sta male, col nero.

Ma Jami è furbo! Lui capisce che è di questo, che deve aver paura davvero! I neroni si stanno abituando a tirare al Bisontino in completo multicolor che staziona in porta.

«Tiro io, Teo!» urla Se_Pang Bruce, il vietnamita del La Compa Team.

SBRANG!

Palla nel campo oltre la recinzione.

«Sei una merda, Bruce!» lo incoraggia il resto della squadra. Poi tirano tutti gli altri, a turno.

Due palloni in piscina, uno sul monte rifiuti di San Rocco, uno centra una passeraccia molle che planava giù al campo e l’ultimo è scomparso.

Tutti guardano Pantalone Rag, che di profilo mostra dove l’ha celato! «Non è il fubal – fa lui seccato – facce di merda!».

Il fubal salta fuori, ce l’aveva in macchina Ruffolinodiminchia, l’aveva nascosto per serbarlo per l’inverno, come le formichine.

Pressato, va a prenderlo. Controvoglia lo tira in campo, palla a Flo, tiro volo, palla sul tetto degli spogliatoi!

«Speriamo che non ci abbia visto nessuno…» commenta triste Teo accendendosi una paglia con su i guanti, mentre a bordo campo l’uomo tuttofare della squadra, il feroce Kappo, smessa la tuta della croce verde, ride grasso dei suoi uomini, e Pelo il centralinista chiama un amico giapponese e discute di mosse di kendo. Accanto a loro una tipa portatile si rannicchia contro il muro e scompare. Ogni tanto dal vuoto si sentono incitamenti alla prova di Ruffolinodiminchia. Pare abbia pagato una groupie per venire ad acclamarlo!

«Sei tristissimo» gli dice il Rag.

«Giochi coi pantaloni lunghi, Rag – gli fa notare Ruffo – io starei zitto se fossi in te».

Arrivano gli avversari, mentre Cizzu colpisce al volo una palla vagante e centra un vecchio in bici sulla strada.

Anche il Cremonapalloza Team ha alcune peculiarità: un guerriero mohawk tutto tatuato (tal Tyler), il sosia di Jàap Stàm (tal Dipsomaniac), un giovane punk velocissimo (tal Skate), due tipi con su le scarpe da calcio tacchettate (tali Jami e Sg) e uno dei Kings Of Convenience (Sienanza). In porta c’è un bassista (Viciousburger).

«Io non ho capito neanche un nome, ahà!» fa Flower l’Albino. E a tutti i bianconi Flo sta già sul cazzo di brutto.

Sta per cominciare lo scontro ma un tipo stranissimo in canotta si aggira fuori dal campo e va ad accendere un idrante, l’idrante spara lungo e becca nel giro anche un corner della porta di Teo, il corner dove Teo sta fumando la paglia. La paglia si spegne con agghiacciante sfrigolio.

SKCHHHHHHHH… SSSSSS…!

Teo si risente, ma il tipo è lontano ormai, va ad accendere altri idranti.

Teo prende palla, la alza e urla: «Toh Ruffo, tira in porta, al volo!».

SBRANG!

Palla chilometri fuori dal terreno, il tipo in canotta crolla esanime al suolo! Piiiiiiiiiip! Si parte.

I bianconi sono ancora cauti, davanti son veloci, fan girare palla a memoria, ma stentano a trovare le fasce, bucano più facilmente in mezzo. I neroni invece non hanno manovra ma davanti Cizzu è una garanzia, tiene in ansia la retroguardia, rallenta un po’ il gioco se non può puntare come un razzetto e quando non gioca da solo magari, se vuole, se gli va, ecco insomma se proprio deve, la gira alle due fasce che corrono come puledrini. In questo modo Cizzu, che muore dopo tre minuti, riesce ad ammazzare anche Bruce e Flo, che con lingue felpate tornano a recuperare poi sui bianconi scatenati.

Sono infatti questi ultimi a passare. È Jami a marcare il primo gol.

«Non vale! – fa il Rag agitato – Arbitro, arbitro!».

«Non c’è l’arbitro, bestia!» gli dice Kappo da fuori.

«Ma… Maestro! – s’impunta il Rag – Jami ha la maglietta grigia, non vale il gol per i bianchi!».

Kappo attiva Pelo. Pelo attiva il cellu e chiama Blatter. S’informa.

Subito il pareggio, dopo un primo bolide basso di Cizzu sventato dal glabro Viciousburger il caparbio ‘Lagna’ si lamenta di una palla che rimbalza strana e poi la scarica in porta raso-palo di precisione.

«Che precisione che hai!» gli fa Flo limonandolo.

«Nemmeno guardato!» fa Cizzu picchiandolo sugli occhi con le unghie tese.

Si riparte, e la partita è altalenante. Entrano anche due nuovi innesti nei due terrificanti team, per il La Compa Team entra un dio egizio, il bluette Ra detto ‘Mses’ senza motivo, dato che lui è biondo e corre gobbo e di egizio non ha una pippa e assomiglia invece a Mark Knopfler. Per il Cremona- palloza Team entra un guerriero mohawk, Ale detto Tyler, entra e dà ordini, dopo quindici secondi sbuffa come un mantice, a Cizzu gli viene la pelle d’oca dal terrore. «Ho l’asma bronchiale!» si giustifica contento Tyler e corre come una vitella in calore in una mandria di bisonti.

«Lasciatelo a me! – dice il Rag – Non mi sembra pericoloso».

SBRANG! Gol di Tyler di sinistro.

Tutto il La Compa Team fissa il Rag.

«Ehm… – cerca scuse – Non vale! Non vale! Arbitro, Arbitrooo!».

Teo lo atterra da dietro per zittirlo.

Ruffolinodiminchia è un murettino imbizzarrito, entra nelle gambe avversarie come un sasso che rotola, Bruce fa la fascia 300 volte, le volte che Cizzu non gliela gira torna pensando ‘Mavaffanc…’ e anche ‘Ma che bei muscoletti candidi che ha messo su Flo!’, Ra galoppa ingobbito come una locomotiva, inizia a prender calci dal mohawk e glieli tira indietro, Teo è una valanga strisciante, i bianconi si trovano sempre i suoi guantoni nei piedi e la palla scompare per miracolo, Cizzu prende 7.000 pali, poi ne fa prendere un po’ anche a Ra e Rag, Viciousburger ringrazia e fa quel che può, il Rag alterna momenti immobili a momenti mobili, Flower fa un numero esponenziale di lanci inutili, quando Cizzu glielo fa notare cambia umore, s’incupisce e tutti pensano atterriti ‘Ecco! Adesso esplode, adesso gli parte l’embolo, gli va il cervello a mucchio, picchia qualcuno in modo albino!’.

I bianconi fan la loro partita, giocano bene sottoporta, la fanno girare e penetrano ma la saracinesca Bisonte è dura da scalfire, Dipsomaniac stacca di testa come un ariete in amore e il giovane punk Skate vola a destra e sinistra e pare imprendibile mentre Sienanza dinoccola libero e sicuro. La partita si protrae stancamente fino all’ultimo minuto sul 6 a 6, segnano un po’ tutti, Ra in appoggio, Bruce in volata, Cizzu di rapina e potenza dopo una gran bella lagna personale, il Rag all’incrocio, Jami tre volte bucandone tre allineati, Sg di furbizia, anche Kappo da fuori, anche l’omino in canotta che s’è ripreso e osserva il match.

Ma ecco l’inevitabile: un biancone libero a destra nota che Flo non lo marca perché impegnato a capire come uccidere Cizzu per il commento sui suoi lanci. A nulla servono i richiami da fuori. Il biancone riceve da sinistra e spara incrociato, Teo battuto.

Ira funesta sui neroni, Cizzu atterra Sienanza senza pietà e qualche scontro duro evidenzia il disastro, partita virtualmente chiusa. Tutti a casa, la tipa carina riappare, Pelo mette giù con Beckenbauer, Kappo piange e limona con Jonny Ufo eccetera.

Invece.

Invece ecco che Flo si smarca all’ultimo secondo sulla sinistra, e Cizzu come al solito rallenta e guarda intorno. Lo vede. Palla bassa, Flo salta un uomo e di mezzo puntalino abbatte Viciousburger con una rasoiata che fa svenire le donne presenti, una partorisce lì in terra! Gaudio e abbracci, giri di limone e un bel 7 a 7 che fa morale per la classifica di un torneo che non esiste.

In macchina, uscendo dal cancello, il Rag toglie i pantaloni sudati, sotto ne ha un paio fresco già indosso, a strappo, da Centocelle Nightmare.

«Secondo me – dice serio guidando – il quarto gol loro non valeva. Secondo me no, non valeva. Domani lo dico all’arbitro».

Accanto a lui, il tipo strano con la canotta annuisce. «Hai ragione Pantalone, ma adesso amami!» e la macchina scompare dietro la montagna di San Rocco seguita da uno stormo di aironi cenerini.

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Andrea Cisi
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