Da quando Margot non è più Margot

D

Passo dopo passo
l’imperscrutabile assenza del sentirmi vivo,
mi violenta l’odierno.

Dov’è Margot
dai piedi nudi e i capelli ramati appesi al vento?

Raccoglie la follia nella pioggia,
intrecciandone visioni autunnali.

Quanto hai pianto Margot,
sul mio petto, con le foglie rosse tra le mani secche…
bagnate da un addio,
sciolto come il tuo profumo tra le lenzuola.

Non ho che te Margot
e tu sei sola nel tuo mondo,
in cui anch’io ho perso il volto.

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Massimiliano Pegorini
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