22.02.03: URANIA – S. MARTINO

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In settimana c’è stata una strana ondata di polemiche. Grandi calcoli, durante l’allenamento del giovedì, frasi sussurrate nei corridoi oscuri della Chiesina, voci a metà, intercettazioni dei tre mrs tramite spie non-ufficiali (il guardalinee Riveliño, che si aggirava nei cunicoli sotto gli spogliatoi come ‘Il fantasma del palcoscenico’, tutto intabarrato di scuro e con uno scialle grigio sul volto). Si diceva, in queste voci, che qualcuno, un complotto, una specie di setta o loggia massonica interna al Clan Uraniota, stava pianificando un risultato a sfavore della Corazzata Nera per la sfida di oggi. Implicati alcuni giocatori. Che se il S. Martino oggi vince, i mannari del Grumulus se ne stanno a casina nel proseguo del campionato, la fase finale. E che è certamente meglio avere il più modesto S. Martino, che il Grumulus, nella fase finale. I mrs non volevano credere alle loro orecchie, non credevano che ci fossero dei Giuda tra i randagi. Tranne Morna.

E’ sempre stato così , ricordava giovedì pomeriggio, Da che l’Urania esiste. Sempre una o due mele marce a rovinare il raccolto!

Ma chi? chiedeva mr Cippo, Chi tra i miei adorati e ingenui bambini, chi così infame da rovinare il buon nome della Grande Famiglia Nera?

Non lo so , chiudeva Morna infilandosi la mantellina a scacchi, Ma lo scoprirò!

Sono con te, mio storico aiutante! ha aderito Cippo imboccando la sua mitica pipa, il cappello da investigatore e la sua mantella. Forza mio bravo, liberiamo i bracchi e i segugi! E dì a mr Luca di restare qui a disposizione della squadra per depistare eventuali domande sulla nostra assenza. A proposito, notizie dallo sciacallo Riveliño?

Sì, maestro. Morna sull’attenti . Sembra che abbia fiutato una pista buona. Alcuni costumi di scena e un paio di capelli molto particolari e sospetti.

Pochi minuti dopo, poco prima di dare inizio all’allenamento, i due mrs e Rive ‘The Jackall’ si radunavano alla luce di una torcia elettrica tra le piante della boschina al di là del campo di gioco.

Facciamo presto, miei prodi , ha insistito Sherlock Cippo tutto teso, Che qui siamo fuori giurisdizione, siamo in pieno territorio del Maniero dei Baskerville!

Presto detto , ha proseguito ‘The Jackall’ con su la maglietta mimetica dei Nomadi. Ed ha estratto le prove. Cippo e Morna le hanno esaminate con cura. Vestiti di scena da protagonista di film quali ‘Minority Report’, ‘Intervista col vampiro’, ‘Eyes Wide Shut’ e ‘Legend’. Tutti film con Tom Cruise. Cippo ha fatto due più due. Sette! ha pensato, I conti non tornano . Poi Morna ha srotolato il giubbotto da aviatore di Cruise in Top Gun. Morna e Rive hanno annuito soddisfatti, la prova definitiva. Cippo però non ci voleva credere fino in fondo. Impossibile, pensava, Il mio capitano non può vendersi a quei lustrascarpe del San Martino . Ma ecco la prova del coinvolgimento di un secondo. Due capelli. Lunghi e rossi. profumati di shampoo al cocco e vaniglia. La ‘faina’! Ecco la vera colpa, il vero artefice! L’uomo delle finte trattative di grandi nomi a inizio stagione. L’uomo della montagna! E una foto Polaroid scattata di straforo da Rive al Villetta nel pomeriggio. I due colpevoli a colloquio con altri due, nell’ombra. Uno lievemente appesantito e con occhiali a specchio trendy e l’altro con la barba e un elmo lucente in mano. Foto compromettente, anche per la presenza di merce di scambio: blocchetti buono omaggio dessert del ristorante ‘Antico Pavone’ di S. Martino in Beliseto. Il quadro era ormai chiaro.

Un ringhiare canino gigante nella foresta. E’ il mastino, rientriamo!

Non dirò niente di nessuno , ha esordito Cippo nella cerchia degli allenanti, Niente di accusatorio o di sbilanciante. Però dico solo una cosa… e guardava Gabo Gabino (che si massaggiava la testa), Faio Faini (che si massaggiava una gamba), Faccio Facciòlo (che si massaggiava una pupa) e il Centurione (che si massaggiava lo scroto)… Che se sabato, per qualsiasi motivo, vedo che in un contrasto qualche mezza fighetta ci leva la gamba, beh, vi giuro che quella gamba gliela stacco io a morsi!

Allenamento, tutti belli rilassati.

Sabato. Giornata bella fresca con il sole che occhieggia, oggi sgambare sarà un piacere. Peccato per i problemi soliti di formazione, causa l’assenza ormai tipica di Cizzu (deve sorvegliare le statue di ballerine di Francesco Messina a Palazzo Trecchi), di ‘Cursore’ Paglia (si trovava così bene a Miami che ci ha preso residenza), del Centurione e di Kristio (squalificati), e di Bòrtolo (stampellizzato).

Divisa nera per l’Urania e blu scuro per i sanmartini, venuti qui per vincere a tutti i costi. Alla recinzione si presentano anche alcuni grumulussini mannari per vedere se la Corazzata riesce a fargli il piacere di farli passare battendo il San.

Formazione dunque: in porta il Ciòlo in tutina aderente supersexy; libero Beppone (che sorride come un divo ai fotografi, denti bianchissimi); marcatori agguerriti Dade ‘pettinato’ Chiari (con due pomelle fucsia) e Faio ‘la faina’ Faini (che ha sgridato la morosa rossa di capelli per il balsamo scadente che usa per i capelli e glieli fa perdere in giro); fascia destra Rosso Chiodino (scalzato nel sondaggio di ‘Randagio più sexy’ da Gigiao Bernao), sinistra il Puma Tomasini; centrocampo con Rubo ‘il sinistro’, Gabo ‘Iscariota’ Gabino e Lupo Lupino. Punte un Tony ‘Mig21’ Gattuso affamato di segnature e l’elicotterino umano Ripo-Ripo.

In panca si accomodano solo in due: Mino Minoia (per poco allenamento) e Simo ‘spugnetta’ (turn over per i suoi nervi). Un istante prima di iniziare, Cippo a braccia incrociate si rivolge a Morna e Luca. Secondo voi ho fatto bene a rischiare il nostro capitale, il bomber Gattuso, in una partita priva di significato ai fini del passaggio?

, risponde Morna.

No , risponde Luca.

Bene , fa Cippo, Così almeno siamo d’accordo.

L’arbitro non presenta segni particolari, è esteticamente incriticabile.

Pììììììp . Primo tempo.

4° minuto, Mino Minoia dalla panca si volta verso un Rubo ben piazzato. Lo prendi te il 7? gli grida fiducioso. No problem, fa ‘il sinistro’ guardandolo. Guarda che è piccolo, funambolico, veloce, tecnico, confuso e talvolta estroso , aggiunge Mino a mani giunte. No ay problema! sentenzia Rubo. Poi si guarda intorno, cerca il 7. Lo individua. E’ uguale al motociclista Melandri. Si rivolta verso la panca. Oh Mino, grida, E’ quello uguale a Mela… Azione sulla destra, cross in mezzo, n°7 in avvitamento, mezza rovesciata nell’incrocio a pallonetto, imprendibile, Facciòlo spettatore con pop-corn e gazzosa, 1 a 0 palla al centro. …ndri? chiude Rubo. Mino si suicida con un tacchetto posteriore di Simo, svitandolo ed ingoiandolo. San Martino in incredibile vantaggio.

Nemmeno il tempo di riorganizzarsi, qualche pallone sprecato in fascia e pochi suggerimenti per le punte, Tony e Lupo nervosi come cow-boy accampati in territorio Apache, 15° del primo tempo, una delle poche verticalizzazioni in avanti del San, la palla filtra non si sa perché non si sa com’è, arriva a un centrocampista sanmartino solo a centroarea, stop, valutazione, due calcoli mentali, telefonata alla suocera per sapere cosa prepara domani a pranzo, chiede se può tirare, nessuno dice niente, palla nell’angolo basso, Facciòlo spettatore ininfluente con patatine San Carlo e Lemonsoda, 2 a 0 e palla al centro. Io non ci volevo giocare in porta! esclama il Ciòlo contrito dal dispiacere, mentre i sanmartini increduli del doppio vantaggio tirano fuori dadi e tabellone e giocano al ‘Buon Samaritano sulla rotta del pellegrino’.

In panca, i tre mrs hanno appena divelto lo schienale della panchina, Mino ha preso al volo da buon rapace un passerotto e lo ha ingoiato crudo e vivo, Simo ha picchiato il cronista australiano lampadato che insinuava voci sul possibile coinvolgimento dei libici sulla disfatta della Corazzata.

E la panchina inizia a sfrigolare, obbligando i 3 mrs ad alzarsi e a seguire in piedi lo stanco protrarsi all’intervallo.

Pììììììììp! Relax.

Tony e Lupo sono i primi ad entrare nello spogliatoio, ci vanno di corsa. Si posizionano ai due lati dell’ingresso. Come entra un uraniota Tony gliene pianta uno sul muso, Lupo gli dà il tacco nello stinco. A tutti quanti. Dopo tutto quel che abbiamo detto in settimana! esclama un Tony furibondo come un ammutinato del Bounty. Dopo tutto quel che abbiamo detto in settimana! dice invece un Lupo astioso come gli avessero tirato le basette. I 3 mrs preferiscono non entrare dentro, restan fuori e simulano estraneità ai fatti.

Pìììììììp . Secondo tempo, fuori l’elicotterino triste Ripo-Ripo e dentro l’airone cenerino Mino Minoia col tacchetto di Simo incastrato sulla carotide, e dentro Simo ‘Spugnetta’ per Lupo, fuori per dolore alla schiena e per nervosismo al limite di guardia (lo tengono infatti segregato nello spogliatoio con una cassetta di Mino Reitano accesa per tranquillizzarlo).

La reazione c’è. Terrorizzati dalle botte prese, i randagi spingono come ossessi, Mino davanti e Simo in mezzo aiutano il gioco più di quanto sia avvenuto nel primo tempo. E da un traversone da destra di Rosso Chiodino che scappa all’avversario, la palla finisce con una palomba perfetta sui piedi dall’altra parte di Tony, che senza problemi appoggia perfettamente di prima sul palo interno. 1 a 2 e palla riportata frettolosamente al centro da un ‘Mig21’ che ha disegnato negli occhi il pareggio. La panchina si raffredda momentaneamente e Cippo ci si siede con cautela.

Dalla recinzione poi si levano assordanti gli ululati dei tre mannari osservatori presenti, la Corazzata sembra in grado di poter battere facilmente un San che si è affacciato dalle parti del Ciòlo giusto in occasione delle due segnature. La differenza tra le due formazioni è comunque evidente nella sua preponderanza. Ce la si fa, si incita da solo un Cippo soddisfatto della piega presa dal match. Sì che ce la si fa, lo sostiene Morna. Chi? chiede Luca. E viene isolato dai mr1 e mr2.

L’euforia è buona, ma non c’è il sostegno delle fasce. Causa le buche dell’ultimo party a tema ‘I Supereroi degli umani’ delle talpe sotterranee, e causa l’assenza totale di fondamentali espressa oggi dal Puma e da un Rosso Chiodino che han già programmato le ferie estive insieme a Santo Domingo, non si supporta l’attacco.

In più, nella fase di massima spinta, giunge la beffa. Punizione per il San apparentemente innocua da 30m, defilata sulla sinistra. Il Ciòlo sistema la barriera secondo principi estetici ma non di copertura, ci mette i bassi perché stan bene visti da dietro. Il sanmartino incaricato batte, palla a giro, supera la barriera dei bassi, va così piano che tutti i sanmartini soffiano per spingerla avanti. L’unico che non ne intuisce subito la traiettoria è l’unico che avrebbe dovuto invece farlo. Il Ciòlo si tuffa con quell’attimo e mezzo di ritardo che domani riempirà le testate giornalistiche locali. La palla sfila sotto il suo braccio teso. 3 a 1 e partita virtualmente finita.

Ma la sfiga non viene mai sola, e questo lo sanno tutti.

Su un’azione di gioco normalmente inoffensiva, il ‘Mig21’ Gattuso salta di testa. Quando atterra sente una fitta al ginocchio. Chiede immediatamente il ricovero. E’ sospetta lesione del menisco! grida dolorante al mondo da accasciato al suolo, tenendosi la gamba e con tono da dottor Carter di E.R.

La panchina adesso è ustionante. I tre mrs hanno le chiappe nere. Cippo si stringe la testa in una morsa da falegname. Lo sapevo, lo sapevo, dice soltanto. Lo sapevi, lo sapevi, lo sostiene mr Morna. Chi? chiede mr Luca. E viene isolato.

I tre mannari grumulussini alla recinzione stanno parlando con l’ultraspia Riveliño, che indica in Gabo e Faio i possibili autori della sconfitta, le ‘menti occulte’. Maurone il Centurione è lì di fianco, sente i mannari minacciare di aggredire i due randagi all’uscita. Senza dir niente corre agli spogliatoi, dove si sente ringhiare da dentro. Apre di nascosto e fa uscire Lupo che ormai ha la bava alla bocca e il pelo dritto sulla schiena.

Alla recinzione avviene uno scontro massacrante, bambini e vecchiette vengono fatte sgomberare. Il Centurione con la daga in mano e Lupo con le zanne di fuori massacrano i tre mannari interdetti dalla sorpresa. Poi cercano Rive.

Rive scappa a casa rubando una motoretta elettrica a un bambino.

Tutti al Villetta a riferire a Brio che tempi cupi si stanno riversando sulla leggendaria Urania a un passo dalle fasi finali. Brio commenta solo E così sia!

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