16.02.03: OLIMPIA – URANIA

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Domenica mattina, ore 9.00. Memori della pioggia di sangue del dopo-sconfitta dell’andata, gli uranioti si presentano al ritrovo alla chiesina muniti di ombrelli scuri. E con occhi gonfi da sabato sera. Il tempo atmosferico oggi è piatto, pesante di freddo e con un’insolita minaccia di vento. Il cielo è bianco. Non nevica? chiede un Dade Chiari con due pomelle in faccia tipo Zio Jessie di ‘Hazzard’ quando distillava il liquore di straforo. Ci mancherebbe, risponde il Centurione che oggi non gli è cresciuta abbastanza la barba allora se l’è pitturata lui con l’Uniposca marrone, Speriamo di no, io ho solo coturni da battaglia, da biga o triremi, non da neve!

I pochi randagi presenti si guardano bene in faccia e si contano. Sono in 12. E gli altri? chiede mr Morna a mr Luca. Mr Luca si gira verso mr Cippo. E gli altri? gli chiede con lo stesso tono. Cippo fa due calcoli. Mancano solo Rubo e Gigio, sentenzia. Mr Luca si gira verso mr Morna. Rubo e Gigio, gli riferisce arcano. Morna scuote la testa. Ripo-Ripo pensa Marùni!

Come ci regoliamo? chiede Morna. Cippo fa cenno di tacere, sta chiamando Gigiao Bernao sul cellu. Squilla, dice a Luca. Squilla, fa lui a Morna che scuote la testa. Risponde, fa Cippo. Eh sì, risponde, conferma Luca a Morna che scuote anche le spalle. Cippo inizia polemico a parlare ma si blocca. Poi prende il cellu e lo scaraventa in un’aiuola. C’ha la segreteria attiva, c’ha! urla calpestando il cellu che stride dolore. Lo bloccano in due. E cosa dice? chiede Morna curioso. Dice ‘Sono momentaneamente a letto, e conto di restarci ancor parecchio’, lasciate messaggi dopo il bip . Tutti si fissano. Okay, anche per oggi niente Gigiao. Ma Rubo?

Dieci minuti e la macchina dei mrs si acquatta sotto casa di Rubo ‘il sinistro’, accanto alla sua Fiesta blu decappottabile. Gli altri giocatori intanto sono andati avanti al campo ovale obliquo ovoidale trigonometrico di Persico Dosimo, dove si consumerà la sfida. Cippo si calma e fa squillare il cellu di Rubo. Al 71° squillo una voce tipoGrande Jabba risponde. …Sì, …sì? Silenzio dei mrs.Pronto?… Tutti e tre stanno ascoltando da sotto in macchina.…sì? si sente ancora tipo uno che muore. SÌ LE PIPPE DI TUA NONNA, LO SAI CHE ORE SONO? fa accomodante Cippo sputando. Ah, ciao Cippo, fa Rubo senza scomporsi ma sempre col pongo da sonno in bocca, Sto arrivando, sono già in macchina…

In… in macch… Cippo inizia ad agitarsi, va in iperventilazione, mr Morna attacca a fargli la respirazione bocca a bocca, mr Luca inizia a toccarsi equivoco. Cippo si libera dal limonamento di Morna, il quale ormai eccitato si butta su mr Luca. LA TUA MACCHINA DI MERDA È QUI DAVANTI A ME VUOTA! dice Cippo al cellu Vuota… INCOSCIENTE!!! Vieni giù che andiamo. ADESSO!

Dal balcone soprastante si sente un grido. Poi uno SBRANG! sulla capotte della Yaris di Cippo che si deforma all’interno. Morna e Luca si ricompongono guardandosi dolci. Rubo scende dalla capotte, ha già la borsa in mano. Scusate il ritardo, dice, Stavo lavando i denti al ramarro.

Vaffanculo te e il ramarro! fa calmo Cippo. Andiamo che è meglio.

Problemoni di assenza oggi, Cippo con la formazione ha fatto il possibile. A parte i soliti desaparecidos, anche oggi Cizzu ha da fare la balia a qualche gonzo del nord Europa in cerca di arte cremonese nei musei, Mino Minoia deve aprire il bar nuovo perché la morosa esce con uno che non è Mino Minoia, Gabo Gabino si è stirato un polpaccio al lavoro scendendo da un muletto (Non mi capitava di vedere un’idiozia simile dal crollo della borsa di New York del ’29 , ha dichiarato il suo ‘giovane’ fisioterapista) e Faio Faini ha il turno in montagna con la morosa rossa di capelli. Andiamo in montagna? gli aveva chiesto lei. No che in montagna fa freddo, aveva risposto lui per non dire apertamente che doveva giocare di domenica mattina. Allora andiamo al museo di Cizzu a vedere la mostra di Picasso! ha tentato lei esperta. Va bene, ha chiuso l’acculturato Faio, Andiamo in montagna.

Formazione: in porta Super ‘Steve Austin’ Bòrtolo (contento perché il quotidiano La Provincia ha pubblicato la sua ‘formazione ideale del Centenario della Cremonese’, nella quale ha inserito pure il portierone Drago e il terzino Dall’Igna); libero un Beppone pettinato come un uomo maturo degli anni sessanta e misteriosamente senza protezioni al ginocchione (Mi sembra quasi di non averlo più, il ginocchione! ha dichiarato bonario al cronista tirolese); feroci mastini Dade ‘Sheva’ Chiari e Maurone ‘il Centurione’ con la barba indelebile ( Figa sembri un attorone da soap! gli ha detto estasiato Kristio chiedendogli l’autografo. Io ‘sono’ un attorone da soap, ha risposto Maurone facendogli la firma sulla maglietta con un dito pucciato sul marrone indelebile della barba); fascia sinistra Simo ‘Fasciodinervi’ Spugnetta (che ultimamente litiga anche con l’edicolante la mattina presto per futili motivi tipo il porno di seconda scelta che gli procura), fascia destra Rosso Chiodino (che dall’ultimo sondaggio tra le tifose uraniote è risultato il più sexy della squadra per quella sua aria da mariuolo navigato); in mezzo Rubo ‘il sinistro col ramarro’, Lupo ‘la basetta tonante’ e Kristio ‘l’anima buona delle foreste’; davanti un Tony ‘Mig21’ Gattuso in vena di contropiedi e un Ciòlo Facciòlo che nell’ultima settimana ha perso due etti (Dimagrisci a vista d’occhio, gli ha detto Gigiao Bernao in allenamento, io mi farei vedere! poi è crollato svenuto con la faccia sulla recinzione, sei punti di sutura in Day Hospital).

La panca è lunghissima. Il Puma Tomasini e Ripo-Ripo.

Tifoseria zero.

Pìììììììp . Inizio.

Pìììììììp . Fine primo tempo.

Anche a diventar scrittori, si fatica a trovare situazioni meritevoli da descrivere nei primi 35° di gioco. A parte un paio di occasioni dei randagi con Tony Gattuso e con un paio di tiri da fuori dei centrocampisti sventati dal solito portierone gigantesco degli Olimpi. Da registrare solamente la presenza di Riveliño in fascia con bandierina gialla in mano ( Eppure sono certo di averlo sepolto settimana scorsa sotto i rifiuti a San Rocco! ha pensato subdolo lo spirito indomito di ‘Jimmy Snuka’ ancora presente sottopelle dentro mr3) e le solite cannonate in rinvio del portierone Olimpio che tirano giù, un pezzo alla volta, la muraglia alle spalle di Bòrtolo, senza peraltro che lui si scomponga (su quella che gli rasenta più vicino alla faccia allunga la testa per ottenere una riga migliore tra i capelli).

Negli spogliatoi Cippo entra comunque soddisfatto. Andiamo bene, dice sereno, Nonostante tutto teniamo, siamo in casa loro e loro non han fatto neppure solletico a Bòrtolo . Il Ciòlo sembra perplesso. Cos’hai Ciòlo, non sei convinto? Lui si tira via gli occhiali Gucci a specchio, scioglie i capelli impomatati col siero di Ginseng, alza le ascelle con la chiazza di sudore assorbita dal deodorante della ‘Compagnia delle Indie Orientali’ e fa una smorfia.Io in porta non ci gioco! sentenzia.Perché dovresti giocare in porta? chiede Bòrtolo, Sei impazzito? Il Ciòlo rinfila gli occhiali trendy ed esce. Gelo.

Beppone si guarda intorno. Dove sono mr Luca e mr Morna? chiede. Sono fuori a limonare, fa un Cippo apparentemente indifferente. Quando si volta per uscire anche lui dallo spogliatoio però, dai jeans sbuca un lembo delle sue nuove mutandone di ghisa.

Pììììì l’arbitro sta fischiando il secondo tempo ìììììì Bòrtolo si scalda in area con semplici saltelli defaticanti di pochi millimetri dal suolo ììììììì STRÀP! ìììììììp.

Inizio seconda frazione, fuori Bòrtolo e dentro Ripo-Ripo, in porta va il Ciòlo Facciòlo con un’aria da funerale annunciato. Al braccio porta il lutto. Cippo non ha fatto in tempo a sciogliere il nodo amoroso dei mr2 e mr3 nascosti dietro lo spogliatoio e a sedersi in panchina, che Bòrtolo si è già fatto da solo la risonanza magnetica e si è ripresentato alla recinzione di Persico Dosimo vestito e docciato, con due bellissime stampelle color ghiaccio e l’espressione di chi se lo aspettava. Il cronista di Gadesco lì accanto ha raccolto l’opinione del n°1 randagio in merito al suo infortunio: Quando ho fatto cromare e bronzare i polpacci nella clinica segreta svizzera del Dottor Morte, ho capito subito che mi avevano giuocato uno scherzo di cattivo gusto, lasciandomi indietro alcuni filamenti del polpaccio destro. Me ne sarei potuto accorgere anche dal fatto che le infermiere droidi mi chiamavano ‘ L’uomo da cinque milioni e novecentonovantanovemila e novecentonovantanove dollari e mezzo’. Cazzo, quel mezzo dollaro mi ha fregato!

Il medico personale di Bòrtolo avverte Cippo che il suo protetto ha chiuso la stagione. Il mr, ancora inebetito, vede il Ciòlo Facciòlo con già la divisa da portiere addosso, sempre quella di SuperBòrtolo, sempre quella da fare su alle maniche e alle caviglie. Il nuovo n°1 guarda il mr con la morte nel cuore come dire Visto?

Dentro quindi l’elicotterino Ripo-Ripo. Il Puma guarda Cippo.Perché non io? Cippo non lo guarda neppure, Tu no, Puma. Tu mi devi fare compagnia.

Capitano, dopo l’uscita del supereroe in calzamaglia n°1, diventa un Tony Gattuso che scoppia di orgoglio. Sarete fieri di me! grida ai compagni, poi fa il saluto fascista e si butta sulle tracce del pallone come un cane da tartufi.

Intanto si alza come da previsioni un vento forza 40 che ogni tanto solleva le panchine con dentro tutti quanti i giocatori e i dirigenti e le porta verso Gabbioneta Binanuova a fare una panoramica delle rogge pescose per poi riportarli nella stessa posizione di prima. I rinvii del portierone Olimpio a questo punto diventano passaggi interstellari di meteore infuocate, quelli del Ciòlo che ha il vento contro invece sembrano banane arcuate e terminano sempre in auto-angolo.

Ciò nonostante son sempre i randagi ad avere le occasioni migliori. Tipo Tony ‘Mig21’ Gattuso, che parte come un treno a propulsione nucleare e brucia i difensori lasciandoli lì a decidere che bavaglia mettersi per non sbrodolarsi, arriva a tu per tu col portierone che apre le braccia inghiotte la porta, diagonale pulito, secco, preciso, fuori.

E tipo poi l’azione dopo, punizione per i randagi, Tony in battuta, palla a centro area dove Rosso ‘sexy’ Chiodino stoppa, si gira e tira bucando il portierone e infilando l’1 a 0. Ma l’arbitro aveva fischiato la settimana scorsa per un’altra partita, se ne ricorda solo ora e annulla per fuorigioco di un giocatore della Gilbertina che non c’entra nulla (avvertito solo in tarda serata il giocatore si è detto d’accordo con l’arbitro). Poi c’è una bella punizione a giro sempre di Tony ben sventata dalla saracinesca Olimpia e c’è la solita ammonizione per il Centurione, dopo che il suo uomo per andargli via gli ha messo una mano in faccia, l’ha ritratta sporca di marrone e gli ha dettoChe diavolo è questa, merda? Silenzio. Poi si è sentito soltanto STÒK!. Osso concavo per l’Olimpio e un bel giallo in faccia al Centurione dall’arbitro.

Niente altro di emozionante, a parte la buona prova di Beppone libero e il romantico flamenco sulla linea dell’orizzonte su un argine dei mr2 e mr3 dei randagi, che importunati da Cippo nelle loro effusioni, per amarsi meglio si sono defilati lontano dalla sua insensibilità.

Tutti al Villetta a cercare di capire se la Michelle Untziker dello Zelig è una figa vera o solamente un ologramma. Secondo Brio, lì raccattato mentre cercava di costruire la sorpresa delle patatine ad un tavolino solitario, la Untziker è un ologramma. Secondo Golia è tutta vera.

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Andrea Cisi
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