16.11.02: S.MARTINO – URANIA

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L’unica spiegazione plausibile per il paradossale colore del cielo di oggi pomeriggio all’esterno di Costa S. Abramo è la frase riportata da un certo Giuàn ‘làsa lè de bèer!’ Mainardi, giardiniere alcolizzato del comune, che passava di lì per un lavoretto dopo la pausa sindacale in osteria. Egli ha giurato di aver visto stamani nei pressi del campo di calcio una triade di personaggi vestiti strani, che con le braccia intrecciate e recitando arcani rituali cercavano di scatenar tempesta. Condotto pazzo in questura e sottopostegli alcune foto segnaletiche di criminali locali non ha saputo fornire indicazioni utili. Poi, lasciato solo in bagno, lo si è sentito gridare ‘ Eccoli! Sono loro! Sono questi!‘. Il piantone ha buttato giù la porta con un calcio e dietro Giuanìin stringeva una copia di Novella2000 aperta a pagina 3. Sono loro! ha ripetuto svasato, indicando i faccioni strambi dei maghi Silvan, Otelma e Gabriel. Sulla faccenda, il questore ha preferito tirar giù un velo.

Giornata dal colore squallido, oggi. Sembra che Dio abbia fatto marmellata di Snorkys e limone, e la sparga a pennellate orizzontali sul cielo. Oggi la Corazzata va in casa del S. Martino in Beliseto, squadra di nome ma non di campo, visto che non gioca a S. Martino bensì alla Costa. Questo è un campo che agli uranioti non porta prettamente bene, e venire da due partite difficili con un pareggio e una sconfitta non fa morale.

Ve lo do io, il morale , abbaia un Cippo che nota un lieve strato di abbattimento nei suoi bastardini. Fuori tutti a scaldarvi!

Rubo ‘il sinistro’ puccia dubbioso il muso fuori dello spogliatoio.Piove mr, fa notare, Vengon giù secchiate d’acqua diagonali tipo falci.

Ve lo do io, piove mr! ringhia Cippo. Quando fa così vien voglia di scappare a nascondersi. Tutti fuori a sgambettare sotto il diluvietto frescolino.

Formazione: in porta Bòrtolo (che son dodici minuti che sta immobile in piedi con un tacchetto in mano, E’ per Cizzu! spiega paterno al cronista nano islandese); libero Beppone che oggi si è impomatato i capelli come un divo del muto; marcatori l’omino detto Paglia e Maurone il Centurione (Faio Faini ha dato forfait 5 minuti prima del ritrovo causa neve, Sei bloccato? gli ha chiesto un mr Morna che non capiva che razza di neve ci possa essere qui in pianura, Sissì, ha risposto il candido, ma sotto si sentiva rumore di impianto di risalita e grolle sgosate). Centrocampo: Simo Spugnetta (che è venuto di corsa per scaldarsi meglio); Rubo ‘il sinistro’ (che gli girano i maròni correre sotto l’acqua perché lui è come i Critters, gli Extra roditori, se prende l’acqua si gonfiano i capelli); Gabo Gabino in versione Cruise in Intervista col Vampiro, capello lungo e divisa d’epoca in stile barocco; Lupo con due basette legate dietro tipo laccio di elmetto da combattimento; infine Kristio, che curiosamente si presenta con una fascetta nei capelli e una specie di medaglione cupo inciso sulla fronte (interrogato in proposito dal mr Luca ha glissato con un indifferente Davvero?). Punte Mino Minoia (che essendo glabro la pioggia gli fa venire in mente le torture dell’Inquisizione) e Tony ‘Mig21’ Gattuso che oggi è giù perché stasera non può vedere Morandi in tv (causa raduno nazionale aerei supersonici).

Dieci minuti prima dell’incontro arriva un Cizzu trafelato, tutti lo guardano, ha gli occhi gonfi d’acqua, quando li schiaccia gavettona il guardialinee Riveliño.

Bufera! dice soltanto, Come se il mondo finisse! aggiunge. Cippo capisce che Cizzu è sbalestrato, forse sta tirando gli ultimi, conviene dargli modo di giocare, a suo modo Cippo è un altruista. Rubo! urla verso i riscaldanti, Torna dentro, gioca Cizzu!

In campo e negli spogliatoi si fa il gelo.

Cizzu prega Cippo di non farlo, Cippo dice Mi assumo ogni responsabilità. Quando Rubo rientra guarda Cizzu come si guarda Giuda Iscariota, gli sussurra solamente Ladro. Quando poi tutti escono e li lasciano soli, Cizzu scappa in bagno, Rubo estrae una lama dal tacchetto n°4 della scarpa sinistra e cerca di limargli la gola. L’ingresso insperato del mr Morna evita il peggio. Cizzu entra in campo rilassatissimo, tipo orso di cartone in un tiro a segno di Luna Park. In panca quindi, oltre al Ciòlo Facciolo, al Pumone Tomasini (in down perché i suoi pantaloncini non hanno il laccetto), a Ripo Ripo e al ‘pettinato’ Dade Chiari, si accomoda pure un Rubo ‘sinistro’ dallo sguardo tagliente.

Divisa nera per i randagi, bianca per i Sanmartini che devono vincere per restare in corsa. L’arbitro sa di fieno, Riveliño sembra una rana, il Caraffone ha disertato causa incomprensioni familiari.

Pìììììp . Inizio.

Due secondi dopo il fischio iniziale, la palla non è ancora uscita dal cerchio, l’uomo del Centurione scopre di non avere più una rotula. Il Centurione lo guarda agonizzare coprendosi la bocca, sembra che sotto stia masticando. L’omino detto Paglia invece diventa tutto luccicante e brillante, con le stelline intorno alla faccia, si muove tipo elastico, come il Cursore di Automan.

La Corazzata parte a missile. I poveri Sanmartini si ritrovano i primi venti minuti schiacciati a ridosso dell’area. A sinistra Simo e Cizzu pressano alti, così alti che talvolta si fermano a bagolare col portiere avversario, una specie di Joaquim Cortès magro e alto. Su una delle loro sfuriate capita che venga ubriacata mezza fascia sinistra Sanmartina, e che Simo esploda un destro in dribbling che obbliga Cortès a trasformarsi in Spider Man e arrampicarsi nel sette per deviarlo. A destra invece è tutto un dialogo Kristio – Lupo, entrambi sono in stato di grazia sul mantenimento di palla e Mino Minoia apre spesso varchi per i loro suggerimenti in profondità. In mezzo, Gabo ‘Lestat’ Gabino si smazza un po’ di qua e un po’ di là, oggi cade di meno e gioca di più, smista sicuro come un metronomo. Dietro si sente ogni tanto rumore di serrande e chiavistelli, Bòrtolo e Beppone chiudono sempre con precisione le pochissime sortite avversarie che sfuggono alla trincea Paglia – Centurione.

25° minuto. La palla gira, il mondo prosegue, i siluri saltellano nel Po come anguille acrobatiche, e Simo Spugnetta decide di scherzare con un bambino che segue la partita dalla recinzione, cerca di infilargli le dita nel naso per scaccolarlo ma si sloga un braccio. E’ il primo segno.

Cizzu a sinistra sbaglia 6 appoggi di prima filati (erba bagnata, eccessiva fretta, disorientamento momentaneo e sassi tirati di nascosto sulla sua testa da Rubo ‘il sinistro’). E’ il secondo segno.

Dio provoca una pioggia di rane localizzata nell’area uraniota, ‘Steve Austin’ Bòrtolo si tira più giù il cappellino e prepara il barbecue. E’ il terzo segno.

Sulla destra Kristio e Lupo si accorgono che è divertente giocare sulla linea laterale perché la palla si sporca di bianco. Mi piace il bianco, dice Lupo. Il bianco sì, il bianco, dice Kristio. Il bianco è bello, chiude Lupo tipo lobotomizzato. E così anche lì un paio di fùbal si sprecano gratis. E’ il quarto segno.

Il quinto segno lo fa capire Cippo dalla panca. Quando aumentano le sortite Sanmartine attiva il Paglia. Cursore! grida dalla panca, e il Paglia tipo fuoco artificiale esplode a destra e a sinistra, sgagnando caviglie e rompendo contropiedi, lasciando scie luminose al passaggio.

Su uno di questi contropiedi però, il Sanmartino di fascia scappa anche al Cursore, che fa in tempo comunque a rompergli quasi una tibia dopo il cross. Solo che sul cross c’è confusione, tutti fissano l’uomo a terra che urla, la palla ronza in area dove impatta un difensore e sgattaiola indietro, arriva un Sanmartino che non sapeva cosa fare e la sbatte dentro nonostante una deviazione. E il cielo è diventato color cemento umido. Uno a zero per il San e palla al centro.

Cippo si consulta con Morna, Morna con Luca, Luca col computer di bordo. Il computer dà subito una risposta. La risposta è REAGIRE!

Reagire! urla Cippo.

Tony e Mino si guardano. Pìììììp. Uno a uno!

Spiegazione: appena fischiato il pressing uranico è tornato quello preciso e asfissiante, a destra e a sinistra, i sanmartini non son più riusciti ad uscire, Cizzu, Lupo e Gabo sembravano avere la calamita sui piedi ed ogni rinvio li trovava in traiettoria. E il pressing ha dato i suoi frutti. Fascia destra, un traversone ha superato Kristio ma il sanmartino di fascia ha sbagliato l’aggancio e Kristio ha recuperato, scardinandogli il fùbal dai piedi tipo motozappa, poi è ripartito ed è arrivato al diagonale. Tiro. Parata. Sul pallone fuori area arrivato Lupo, che non si sa come ma ha avuto la freddezza di ragionare, usato il periscopio di bordo ed inquadrato Tony dall’altra parte in area che gli faceva dei gesti per provocarlo. Lupo ci è cascato, calcolato un lob di destro arrivato a palombella sul petto scarrellato del Mig21, stop, tiro al volo, bruciato Cortès. Uno a uno quindi e palla al centro.

Il tempo peggiora, ma l’arbitro (Pìììììp!) fischia la pausa. Da ricordare ancora soltanto il buon meccanismo difensivo, un paio di conclusioni uraniote da brivido e l’ammonizione a Tony Gattuso per fallo di mano dentro la porta avversaria, l’arbitro è corso a casa a riguardarsi i replay.

Bene in mezzo, bene dietro, bene davanti , spiega Cippo mentre Rubo cerca di tagliare i tendini a Cizzu da sotto la panchina con un rasoio. La miglior partita della stagione, aggiunge soddisfatto. Però: Cizzu se sbagli ancora un appoggio mollo Rubo, Paglia hai due piedi che sembrano tondini di cemento, Mino non sei mai dove dovresti essere, Beppone la tua pettinatura fa vomitare e poi chi mi ha rubato le caramelle alla soia?

L’unica risposta gliela dà il Puma Tomasini. Oh Cippo, gli dice, Sai che oggi somigli parecchiotto a Cesare Cremonini dei Lunapop? Cippo lo fissa gelido. Hai capito perché non giochi mai? gli risponde solo. Il Puma sconfortato sale su un albero e aspetta qualcuno da aggredire.

La novità è che il mr dei padroni di casa ha schiacciato un bottone in panchina e il clima sta mutando. Ora non piove più, le nubi si sono arrotolate come persiane e si è acceso un sole tipo faro di S. Siro puntato negli occhi degli uranioti. Cizzu diventa nervoso, Non ci voleva il sole, dice a Kristio. Il finto bielorusso lo rassicura con lo sguardo di De Niro ne ‘Il cacciatore’, A me il sole mi rigenera, confida basso e sembra che la sua pelle sia diventata color ciclamino. Bòrtolo si cautela: aziona i visori sottocorneali bionici, gli occhi gli si schermano tipo vetrate di cattedrale gotica, fissa il sole dritto come se l’avesse creato lui. Il mr sanmartino crolla in lacrime per l’inutilità della sua strategia. Pììììììp. Secondo tempo.

Partenza nuovamente a razzo delle canaglie della Madonnina. Cursore e Centurione dietro spezzano e spazzano, Gabino fa il pendolino, Cizzu e Lupo supportano, Kristio è una fionda umana e di testa erge una palizzata. Si cerca di giocarla di più ora, si arriva spesso in area sanmartina. Su un rinvio di Cortès basso, Cizzu si trasforma in muro di ginocchia e anticipa seppellendolo il suo avversario spilungone, slogandosi otto caviglie nel movimento. Mentre agonizza sente grida euforiche, vaneggiamenti islamici, musiche di corte e motti di spirito in lingua d’Oc. Alza gli occhi e sul maxi schermo segue il replay dell’azione: pallacontroginocchiodi Cizzu,arrivaGabinocomeunfurettosoffiandoconleorecchie,partearazzoeserveTonyfuoridall’areainzonacentrale.Tony,chenonèprettamenteunochepensamoltoaquelchefa,noncipensaappuntoduevolteelasciapartirelarondellaagiromezzopallonettochetrovaCortèsin pigiamaeloinsaccaperil2a1. Pììììp. Fine replay, doppietta di Tony, euforia e ripresa.

Il San Martino le prova tutte, inizia a spingere disperato ma, a conti fatti, Bòrtolo non viene mai chiamato in causa, anzi, a un certo punto il Mastro di Porta uranico numero 1 decide che il sole ha rotto il cazzo, così lo dice a Kristio. E’ il momento, Aran! gli dice, e Kristio si blocca e allarga le braccia. Il sole comincia a venire assorbito e sulla fronte di Kristio si accende il misterioso medaglione inciso. I sanmartini si cagano addosso, l’intero sistema solare viene racchiuso nella fronte di Kristio, che sta sparando raggi a 360° e grida Sono Aran Benjo, io sono Aran Benjo!

Il mr sanmartino capisce di doverci mettere una toppa, dà un suggerimento a uno dei suoi. Così mentre tutti gli uranioti sono stesi a terra per la paura del contraccolpo solare e ‘Daitarn III’ Kristio sta minacciando E ora, con l’aiuto del sole, vincerò… si vede un sanmartino kamikaze che si sacrifica per la patria e tira una testata in faccia a Kristio nel momento cruciale. Kristio rotola fuori, il sole si spegne e tornano le nubi, lui si rialza, dice a sua moglie che è a casa Alda, metti i Flauti del Mulino Bianco in forno che mi piacciono caldi! Riveliño il guardialinee ha compassione di lui e chiama a Cippo il cambio per dislocamento cerebrale del bielorusso.

Entra Rosso Chiodino, che giocherà a ‘salterello’ con gli avversari disposti a mangiargli le gambe; poi entreranno Dade Chiari per il Centurione che tira gli ultimi, Rubo ‘il sinistro’ per Cizzu (nell’incrociarsi invece di dargli la mano gli mette nella sua una molotov accesa. Cizzu esploderà negli spogliatoi) e il Ciòlo per Mino Minoia. Il San Martino pressa ma tra un Cursore! gridato da Cippo al Paglia, un REAGIRE! bloccato sul display di Morna e la copertura dei centrocampisti la diga regge. Da segnalare ancora solo un bel tiro di sinistro di Mino in capottamento che pela l’incrocio, un gol regolare di testa di Gattuso che viene annullato per fuorigioco (Gattuso piange tre secondi poi smette e ride furioso. Viene chiamato dentro per l’antidoping) e la nuova pettinatura gonfiata dall’acqua di Rubo che sembra Willies, il fratello nero di Arnold.

Grande vittoria in esterna, tutti al Villetta a festeggiare, a parlar di cotolette e a ricompattare il Caraffone, consolando un Brio che si era presentato alle 11 al ritrovo ma non c’era nessuno, il che lo ha indotto a dissociarsi da Tana delle Tigri.

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Andrea Cisi
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