26.10.02: URANIA – S.BERNARDINO La RI.BO.

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Oggi è il primo degli scontri davvero difficili della stagione. La corazzata Urania è prima a punteggio pieno ma oggi arriva il S.Bernardino La Ri.Bo., che a parte il nome ridicolo che si ritrova, è squadra tignosa e tecnicamente preparata. In più i sanbernardini sono a secco di punti e con una gara da recuperare, avranno dente avvelenato e gambe da centometristi.

I randagi tuttavia si sono preparati a dovere per lo scontro. La settimana appena trascorsa li ha visti dare tutto a livello sia fisico che mentale. All’allenamento di martedì sera infatti erano in dieci, giovedì sera gli stessi dieci ed è quasi finita in rissa mezz’ora prima del solito. Però nell’infrasettimanale c’è stata pure una cena potente distendi-nervi al bocciodromo Viscontea, terminata con sei randagi e uno straniero a sfidarsi sul campo di bocce a luci quasi spente, in un amarcord alla Grande Lebowsky che ha fornito indicazioni individuali: Kristio il Bielorusso è più chiacchiera che distintivo; Vladdino ha dei trascorsi di classe su terreni di questo tipo e viene fuori alla distanza; il Paglia è un metodico snervante che cerca il pallino anche se intorno ci sono 6.000 bocce; il mister Cippo punta al volo 81 volte mancando sempre e rischiando la testa di due vecchi che uscivano dal cesso, dimostrando carenze di mira, prospettando minaccioso la panchina a chiunque rida; lo straniero Passerotto ha un curioso gioco di spalle a spinta, come tirasse la pallina nel flipper con la molla; Tony Gattuso ha il senso dell’avvicinamento a pallino ma trema di paura e piange finché la boccia non smette di rotolare; Mino Minoia infine è talmente superiore nella disciplina da permettersi strafottente di fare l’arbitro con tanto di misurino. Gigiao Bernao, Cizzu e Lupo erano fuori a commentare.

Teh, commenta infatti Cizzu attento al gioco La sai quella dei due tizi che vanno in camporella?

So quella dell’appuntato che fa l’esame per diventare maresciallo! risponde attentissimo Gigiao.

Kristio tiene in mano la boccia come si tiene il calippo! chiude astioso Lupo.

In settimana ci sono stati anche sviluppi nei tre casi umani che tengono i tifosi col fiato sospeso: il ‘caso Ripo-Ripo‘ si era forse già concluso (la triste vicenda di un elicotterino potente che si era smarrito e cercava di ritrovar sé stesso sui campi di calcio) ma si è riaperto violentemente dopo che Ripo ha dichiarato tutto il suo amore per la filosofia Zen e le scene dei film con ‘er Monnezza’; il ‘ fascicolo Puma Tomasini‘ è stato quasi archiviato (l’ancor più triste vicenda di un felino predatore pelonero che il match scorso ha fatto pensare al pubblico di giocare per gli avversari), il ragazzo sotto minaccia di fratture scomposte ha giurato fedeltà ai colori uranici di Viale Concordia; infine la nuova ‘pratica Faini‘ (l’impossibile realtà di un ragazzo, ancorché milanista, che giudica ‘cadenti’ le tette da calendario della ex-velina mora, morosa del bomber dell’Inter) ha rischiato martedì di lasciare strascichi sul povero Faio Faini, strascichi più che altro fisici. Inseguito ma non raggiunto dai compagni di squadra disgustati dalla sua fedeltà al rossonero, ha trovato rifugio in uno spogliatoio dove quattro boy scout che stavano provando in santa pace le canzoni per i prossimi festeggiamenti dei morti lo hanno minacciato con coltellini svizzeri multiuso.

Oggi sole e campo tipo Subbuteo, a parte la solita fascia opposta dove le talpe tengono corsi di latino americana per roditori notturni. Il mister Cippo ha tagliato l’erba tutto da solo, nonostante piccoli problemi tecnici col tosaerba. Alla fine sembrava uno Snorky.

Ore 14.00, ritrovo. Oggi, a parte i soliti, mancano anche Gabo Gabino che ha avuto la febbre, Rubo il ‘Sinistro’ che ha avuto la febbre e Ripo Ripo che ha la pala posteriore grippata. Otta the Vanishing invece è scomparso da casa pochi minuti fa. Strano, commenta un Cizzu ieratico, che non si è ancora ripreso dal panino porchetta e funghi alla diavola delle 5 di stamattina al bar dei camionisti Avrei giurato che stavolta appariva. Kristio si avvicina furtivo al mr Luca, lo fissa sorridendo sghembo da pochi centimetri. Se mi limoni ti meno! gli sussurra incerto Luca. Kristio non dice niente, con una mano accarezza lo Gnomo di Fosso che tiene segregato in tasca, con l’altra disegna cerchi invisibili nell’aria.Si può sapere cosa vuoi? fa Luca ormai inquieto. Provo la telepatia, chiude Kristio, ma intanto gli occhi gli son diventati ciclamino e viola a spirale ruotante. Dov’è Gigiño? chiede il Centurione oliando nella sua testa la daga da battaglia.E’ dentro lo spogliatoio 2, spiega mr Cippo,Sta giocando con un cimice marrone. Ma adesso basta chiacchierare, pensiamo alla partita!

L’unica cosa cui gli uranioti tutti insieme pensano mentre Cippo parla del La RI.BO. è: Chennome dimmerda!

Formazione: in porta il Ciòlo Facciolo perché Bòrtolo ha appena comprato il secondo occhio e vuole provarlo dalla tribuna. Io in porta non ci gioco! dichiara il Ciòlo alle 14.21 quando gli stringono la divisona n.1 intorno al corpo con le mollette da bucato, Mi fa le grinze alle braccia! poi si rimira in uno specchio e si calma. Dannazione, dice vanesio Faccio ancora la mia zozza figurona!

Libero il solito Beppone, che ripescato causa sparizione di Otta all’ultimo momento dal mister Morna, aveva già mangiato come un bue ed ora si sente alquanto goffo nelle movenze. Sto perdendo grazia, dichiara al cronista elvetico. Marcatori seri Faio Faini, ancora in contestazione per le tette della Canalis, e l’omino detto Paglia, anello di congiunzione tra Bruce Lee e Paul Cayard.

A centrocampo da sinistra Gùsto Bagnoli il fisioterapista, Simo Spugnetta che sotto la maglietta indossa il giubbino di jeans, Lupo dalle basette a ricciolo, Cizzu lo ieratico e Rosso Chiodino. Punte Tony Gattuso alla prima apparizione dal primo minuto e un Mino Minoia dagli slip psichedelici blu elettrico.

In panca si accomodano Kristio il telepate finto bielorusso filo-Kansas, Gigiao Bernao che si presenta in scaldamuscoli ascellari da far-west, il Centurione in corazza di cuoio e il Puma Tomasini. I tre mrs sono tesi, Morna perché ha finito le siga, Luca perché ha ancora paura che Kristio lo limoni e Cippo perché non trova la figurina di Ferraris 4° e suo cugino per dargliela vuole tre Rosato, uno Schnellinger ‘serie Oro’, un Paolino Pulici, due Barbas e un Barbadillo. Il Puma si gira, Kristio lo sta fissando con occhi viola stroboscopici e gli dice Tu stai pensando alle gambe della morosa del numero 10 avversario! Il Puma diventa cianotico. Come hai fatto? gli chiede. Kristio ridacchia, si volta verso Gigiño, lo fissa stroboscopico e si concentra, Gigiño completamente assente lo fissa a sua volta, dopo pochi secondi Kristio distoglie lo sguardo, si nasconde in un angolo e inizia a piangere. Due unicorni d’argento galoppano davanti alla panchina salutandolo con la coda e lui ritrova il sorriso.

La tifoseria oggi sa di occasione speciale. Ci sono tre focolai di tifo, alla Madonnina di Viale Concordia. C’è la curva sud col Caraffone che oggi ha steso 417 striscioni monotematici con su Beck’s team e conta, tra gli altri, un Vlad travestito da Johnny Depp in Blow, un nostalgicissimo bambino Ino con cappellone di paglia da scaricabanane caraibico e un famelico Poldo con berrettone da Viki il Vichingo vinto a una gara di bevute da suo zio Brio all’ultimo October Fest.

Poi c’è la curva nord composta solo da un introspettivo Golia. Infine c’è la tribunetta dei distinti, col Collettivo Radioattivo e i nuclei tipici dei Gabini e dei Faini, oltre a massaie, cronisti, fantasmi del passato e i soliti giapponesi del fanclub.

Pììììp . Inizio.

Passano solo tredici secondi e, da buon fisioterapista, Gùsto Bagnoli decide di essersi fatto male, se ne autoconvince ed esce. Dentro il Centurione. Mezzo secondo dopo l’uomo del Centurione si rende conto di non avere più il pollicione del piede sinistro, ma il Centurione simula indifferenza. Solo due minuti e il Ciòlo si trasforma in Superman e vola a levare dall’incrocio una conclusione ospite. Sarà l’unica vera occasione del La RI.BO. nel primo tempo, perché poi i randagi pigliano subito le misure. Gli ospiti giocano a due punte e mezza e Cizzu, che nello stomaco ha una specie di party anni ’70 a base di succhi acidi e rimescolamento di budella, gli tocca fare il marcatore sul giovanottone che spinge sulla sinistra. La squadra tiene e col passare dei minuti prende in mano il gioco, anche perché mr Cippo ha chiesto a Lupo di giocare davanti alla difesa e Lupo ha detto , però dentro pensava Tanto non son capace! e infatti gioca quasi dietro le punte e imbrocca ottimi canali di suggerimento.

Su uno di questi trova una specie di pista di decollo su cui è già in rullaggio il Mig21 Gattuso, che apre i turbo e brucia l’erba del campo, lasciando partire un missile incrociato che trova la rete oltre la sagoma orrenda del portiere avversario. Due tocchi, passaggio, tiro, perfezione! L’esecuzione dell’azione tra i due è sembrata così semplice che l’entusiasmo è contenuto tra i randagi, l’entusiasmo lo scatena Gattuso da solo, che va ad abbracciare Lupo, il Caraffone, la panchina, poi sale in tribuna dalle mamme che lo spogliano, abbraccia il don e la madonnina di gesso, poi cade di là, fa il giro, torna in campo, riabbraccia Lupo e infine si abbraccia da solo e si limona. Il mister Luca reprime un brivido. Kristio guarda ciclamino Tony Gattuso nella mente e gli legge Sa l’è bèl, màma sa l’è stàt bèl!

La tifoseria non molla la voce nemmeno per un secondo, i cori sono costanti, in confronto allo Zini si scherza. Improvvisamente un fumogeno copre il campo, non si vede più nulla, si sentono solo rumore di caviglie e osso e degli Ahi! Ahi! a centrocampo, dove Lupo sta approfittando del momentaneo oscuramento. Tutti pensano che il fumo sia quello dei reattori di un Tony ormai carico, invece si scoprirà che il Caraffone Brio aveva sette candelotti in tasca e ne ha scoperchiati due per sbaglio coi denti pensando fossero Beck’s. Pììììp. Si riprende.

Dietro Faio e il Paglia teletrasportano i loro uomini in un gioco in cui non si tocca mai la palla e quelli non si divertono molto, Faio spinge molto l’uomo, il Paglia gli salta sopra direttamente. La fascia destra viaggia bene, Rosso Chiodino è sottilino e funambolico, dialoga bene sia con Cizzu che con Mino Minoia, talvolta dialoga col guardalinee Riveliño ma non sapendo parlare brasillero rinuncia. Ci sono sprazzi di bel gioco, gioco di prima. Il centravanti ospite è uno che ha fatto la comparsa in Braveheart, interpretava il fabbro del villaggio di Wallace, ed è uno che rompe tanto tanto le scatole, si lamenta di continuo, finché Lupo non supera il livello. Sulla fronte di Lupo c’è una linea di demarcazione della tollerabilità avversaria, quando il rosa della faccia supera il livello Lupo si ribassa, estrae basette e fauci e scatena la caccia all’uomo. Dopo un paio di contrasti che lasciano il fabbro riverso al suolo esanime, Cizzu lo guarda e gli consiglia Pulisciti la bocca, Lupo, nascondi le prove! Lupo si toglie le tracce di bava rabbiosa dalle guance e riprende posizione.

Il fabbro si lamenta di Lupo con l’arbitro, allora Faio pensa bene di terminarlo. Lo lascia esanime negli spogliatoi con un’entrata che farebbe rabbrividire un difensore turco.

Il tempo per Tony Gattuso di provare un tiro a giro e per Mino di tentare su tiro incrociato, e per l’arbitro di ammonire Simo Spugnetta, reo di aver forse pensato qualcosa.Arbitro, da vedere sei brutto come la pattona!stava pensando, dice un Kristio dagli occhi fucsia roteanti.

Pììììp , fine primo tempo.

Stiamo tenendo , dice il mr Cippo.

Stiamo tenendo , dice il mr Morna.

Stiamo tenendo , dice il mr Luca.

Io sto tenendo su il braghetto! urla Gigiño dalla latrina.

Invece non si tiene una pippa.

Pììììp . Secondo tempo. Passano pochi minuti e Beppone, Maurone, Cizzu e Faio decidono chi dei quattro deve servire le carte a poker dopo cena, così la punta ospite punta e di punta la spunta. Uno a uno palla al centro. Sul reparto difensivo piovono critiche dalla tribuna, sputi da Golia in Nord e bottiglie di Beck’s tirate con la fionda dalla Sud. Poi passano pochi minuti e capita il fattaccio.

Un cristone grande e grosso cerca di ammazzare Rosso Chiodino che era in terra. Rosso, che ha comprato il suo set personale di nervi all’emporio dove si serve anche Lupo, si rialza e gli tira una spallata che non avrebbe spostato le pagine di un giornalino di Tex Willer. Ma il cristone è il lizza per il David di Donatello e la scena madre gli vale l’espulsione per reazione di Rosso. Urania in dieci. Il momento è grigio, il Ciòlo si fa ammonire per sarcasmo nella voce, Mino si fa ammonire per indossare mutande psichedeliche azzurre a fiori, i ragazzi sono in difficoltà evidente, la tensione si palpa e quando la tensione si palpa ci vuole un fattore esterno che aiuti.

Il Caraffone esplode tutta la sua grinta.

E’ abbastanza.

Quando i ragazzi sentono la baraonda della curva Sud e il sostegno della tribuna, quando la recinzione inizia a fare la ola e anche le rondini si posano sui fili a cantare e incitare, ai randagi spuntano code e criniere e diventano leoni. Ogni buco viene chiuso con il silicone, Cizzu si martirizza in fascia chiudendo più volte su due avversari contemporaneamente, Lupo vaga da destra a sinistra spaccando arti e recuperando palloni preziosi, Simo si porta via ogni volta tre uomini, il Paglia aziona le molle dei suoi polpacci e va a prendere palloni ad altezza campanile, si sposta avanti e indietro come funzionasse a pile e il suo uomo non tocca mai la palla nemmeno a cercare di corromperlo. Beppone è sempre calmo, il Centurione attacca le briglie alla biga e spinge avanti la difesa, Mino Minoia si sacrifica a tornare spesso e tiene bene la palla e Tony davanti è un gladiatore con rete e forca tripunta.

Ventesimo, un guizzo. Parte Mino sulla fascia destra, sballonza che pare un airone cenerino, arriva sul fondo, salta l’uomo con un flap! secco, fa partire un terra-aria raso traversa che passa l’area. Nessuno pensa che quel missile possa avere un senso. Tony pensa di sì. Impatto di testa tremendo a 200 all’ora. Tony, palla, zolle di terra e due piccioni che stavano lì a tubare si ritrovano in rete.

Viene giù lo stadio.

Le due curve, Caraffone-sud e Golia-nord, esplodono adrenalinici. La tribuna lancia coriandoli e dal carcere e dall’ospedale Maggiore i reclusi si danno pacche sulle spalle. L’Urania si sommerge da sé, la festa è totale. Tony scompare sotto migliaia di corpi. Sta pensando che gli stanno scricchiolando i testicoli, pensa un Kristio metaforico e dagli occhi verdi flash turbinanti.

Il mondo è qua.

Il finale di secondo tempo è arrembante. Gli ospiti prendono una traversa trascurabile che fa venire il cagone a tutti gli uranioti, Kristio entra al posto di Simo Spugnetta, estrae libri di testo dai piedi e insegna calcio per alcuni minuti ai sanbernardini, il Puma entra per un Minoia eroico a due dal termine, dopo sei secondi riceve palla a centro area tra sette cristoni grandi e grossi da un Paglia scatenato. Gli occhi della chiesina si puntano tutti su di lui.

Riproponiamo il dramma di questo povero ragazzo pelonero predatore.

Adesso faccio una figura di merda! gli legge Kristio nella mente con occhi viola. Invece mantiene sangue freddo, dribbla un uomo e prova il fresbee all’incrocio. Lo manca per un pelo di mucca. E’ ovazione anche per lui. Subito dopo il Ciòlo sventa in angolo un’incursione tremenda.

Pììììp . Fine agonia, Urania sotto le curve a prendersi gli applausi meritati e ad applaudire a sua volta la tifoseria. E tutto il resto è noia.

Via tutti al Villetta a sentire Brio e Golia che telefonano a Kristio, assente al dopo partita al bar coi tifosi, per tempestarlo al cellulare di fischi e insulti.

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Andrea Cisi
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